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Delibera n.193 del 17/11/1981 "INIZIATIVE CONCRETE PER LA PACE"

LA STORIA

A relazione del Sindaco:

I pericoli di una guerra nucleare che coinvolge il mondo intero crescono sempre di più: una diffusa insicurezza ed una generale instabilità caratterizzano i rapporti tra un popolo e l'altro ed all'interno di uno stesso popolo in vari paesi.
Ciò è perfettamente comprensibile se si pensa che i due terzi del l'umanità vivono in condizioni di estrema povertà ed arretratezza, sono cioè esclusi ed anzi pagano le spese dei benefici e dei vantaggi di cui gode un'altra parte del mondo, quella riguardante i paesi capitalisti avanzati.
Le conseguenze di questo divario che si va allargando sempre più sono tragiche: 800 milioni di esseri umani vivono al di sotto delle soglie della povertà assoluta, due miliardi e mezzo sopravvivono con un reddito annuo inferiore alle quattrocento mila lire.

Per masse sterminate di uomini, di donne e di bambini, che pur abitano in terre ricche o potenzialmente ricche, la vita è solo fame, analfabetismo miseria e, spesso, morte precoce.

Il 25% della popolazione mondiale invece, concentrato nei paesi industrializzati, beneficia dell'80% del reddito mondiale, consuma il 70% di tutte le risorse, concentra nelle sue mani il 90% della produzione industriale, detiene il monopolio nella ricerca scientifica e tecnologica.
Nonostante la politica di aiuti al sottosviluppo varata dall'ONU, politica peraltro disattesa o largamente disattesa dai paesi industrializzati, il divario tra Nord e Sud è sempre più aumentato e, con esso, la tragica realtà del sottosviluppo.

Il sottosviluppo, nella sua determinazione storica, è il prodotto del capitalismo imperialistico, di un secolare dominio coloniale e di una perdurante presenza neocoloniale.

Anche se le rivoluzioni socialiste hanno sottratto, in tutto o in parte, grandi paesi o vaste zone di ogni continente allo sfruttamento dell'imperialismo, lo squilibrio dominante nel mondo continua ad avere la sua causa principale nel sistema capitalistico e nei suoi meccanismi di mercato che perpetuano lo sfruttamento ed i privilegi di classe.

Poderosi interessi materiali ostacolano e si oppongono ad ogni cambiamento, persino alla ragionevole riforma prospettata dal Rapporto BRANDT.

Oggi una parte dell'Europa comincia a comprendere le conseguenze negative della mancata risoluzione del problema del sottosviluppo, ma un'altra parte dell'Occidente capitalistico, in particolare l'Amministrazione Reagan, rifiuta ogni innovazione cercando di ripristinare vecchi rapporti di forza e di accrescere nuove posizioni di dominio.

Da qui nuove tensioni tra Est ed Ovest, e conseguente appiattimento di originali processi di emancipazione in una visione del mondo che vede due campi contrapposti: USA e URSS.

IL CONSIGLIO COMUNALE
riunitosi il 17 novembre in forma aperta ai cittadini, per discutere i problemi della Pace e del Disarmo


SI OPPONE

ad una politica della spesa pubblica che, aumentando le spese militari del 35%, taglia le spese per i servizi sociali, sanitari e per le pensioni;

AUSPICA

invece, una politica governativa che non vada ulteriormente ad abbassare le condizioni di vita dei lavoratori e dei pensionati;

FA NOTARE

in proposito, che le spese occorrenti per l'acquisto di un carro armato potrebbero essere impiegate per la costruzione di ben 40 alloggi;

DICHIARA

di essere contrario all'installazione dei missili CRUISE della NASA ITALIA ed in EUROPA;

CHIEDE

lo smantellamento degli SS 20 sovietici;

RITIENE

che pace e disarmo debbono corrispondere ad una politica che favorisca l'autonomia delle persone e delle popolazioni che vivono in condizioni di subalternità e perciò

AUSPICA

un impegno globale delle istituzioni democratiche per la "costruzione" di una cultura della pace che:

- Riconverta la produzione bellica in civile;
- Aumenti i servizi sociali ed i livelli pensionistici;
- Qualifichi la spesa per la Riforma Sanitaria abolendo i "ticket" ed intervenendo nel campo della prevenzione.

COSTITUISCE

un Comitato locale per la PACE ed il DISARMO coordinato con il Comitato zona e regionale;

ORGANIZZA

Una mostra rivolta ai giovani ed agli studenti di Robassomero seguita da una serie di dibattiti presso il Municipio;

DEVOLVE

Il gettone di presenza al Comitato di Zona ed a quello regionale nella misura del 50%, a sostegno delle misure che verranno prese.

Con voti 10 favorevoli e 1 astenuto:

DELIBERA

- Di vietare l'installazione di missili e di centrali nucleari sul territorio comunale;

- Di invitare i responsabili dell'informazione radio-televisiva di fornire ai cittadini italiani notizie obiettive sui problemi della Pace.

FA PRESENTE

CHE IL C0MUNE DI ROBASSOMERO, CON LA DELIBERA N. l81 DEL 29/10/1981, HA ADERITO AL COMITATO DI COORDINAMENTO PIEMONTESE PER LA PACE ED IL DISARMO.



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