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Gli edifici

LA STORIA

"ALLA RICERCA DELLE RADICI"
(Progetto attuato dall'Amministrazione comunale nel 2008)

IL CAMPANILE

Nel 1750 iniziò la costruzione del campanile su progetto dell'Ing. Carlo Antonio Bussi, dopo che la Comunità ebbe individuato accanto alla casa parrocchiale il sito più adatto. L'orologio, appostovi nel 1766, è stato restaurato, con l'aggiunta di un sistema di automazione delle campane, nel 1982. In quell'occasione il Sindaco ed il Parroco Don Carlo Frascarolo, fecero incidere su due quadranti il motto, ripreso da antiche meridiane, "Ultima forsan", per ricordare ai viandanti la caducità della vita terrena e la conseguente necessità di compiere opere di bene. E' stato completamente ristrutturato nel 1988.

LA CHIESA PARROCCHIALE SANTA CATERINA

La presenza della Chiesa è attestata fin dal 1200 ma non si tratta dell'edificio oggi esistente. I continui straripamenti del torrente Stura l'avevano quasi distrutta. Tra il 1714 e il 1725 furono effettuati i lavori di rifacimento "dovendosi dare gloria al Sommo Iddio…ed affinché quello che è già stato fatto non venga a rovinarsi". La facciata, in stile barocco, è caratterizzata dalla presenza di capitelli dorici. L'interno, restaurato ed ampliato a partire dal 2002, ha un'unica navata fiancheggiata da cappelle. Sulla balconata lignea dell'ingresso vi è un pregevole organo a canne del XVIII secolo ancora funzionante.

LA CAPPELLA SAN ROCCO

Sorge sulle rovine dell'antica Cappella, anch'essa dedicata a San Rocco. Alla sua ricostruzione, nel 1712, contribuì tutta la popolazione portando sul posto il materiale occorrente. Restaurata nel 2001, conserva al suo interno tre ex-voto risalenti agli inizi del 1900.

LA CAPPELLA SAN GIUSEPPE

Adiacente ad una cascina, è di proprietà privata. Presente sul territorio almeno dal 1700, pur non essendo ben conservata, è degna di essere annoverata tra i monumenti del Comune.

L'EDIFICIO SAN CARLO

Fu edificato per volontà di Carlo Datta, finanziatore della Confraternita di San Carlo Borromeo. Costruito nel 1621 e riconosciuto canonicamente nel 1623, ha un'unica navata; il soffitto è in legno a cassettoni. E' stato ristrutturato completamente, agli inizi del 2000.


IL RICETTO

Lo strapiombo di circa 40 metri che separa l'abitato dal territorio circostante oltre la Stura, costituiva già una struttura difensiva naturale non tuttavia sufficiente a garantire la difesa della Comunità. Perciò "contro le bande scorazzanti e le invasioni", nel 1462 fu costruito un "receptum" per volontà di Anna di Lusingano, Duchessa di Savoia. Il ricetto è collocato al fondo di via Don Marchisone, proprio nella parte più alta di quello strapiombo.

LA SCUOLA ELEMENTARE ora MUNICIPIO

Già intitolata a "Paolo Braccini" fu costruita ai primi del '900 su progetto dell'Ing. Clemente Bertola, redatto nel 1903 ed approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1905. Si erge su tre piani, è stata ampliata nel 1974 e, completamente ristrutturata ed ulteriormente ampliata su progetto dell'Arch. F. Musso, è, dal 1998, la nuova sede municipale.


LA SCUOLA MEDIA

Intitolata a "Salvador Allende", in coerenza con il rifiuto dell'energia nucleare, fruisce al massimo grado del calore del sole e garantisce un ambiente igienicamente sano, luminoso e confortevole grazie alla sua ottimale disposizione lungo l'asse Est-Ovest. Fu progettata dall'Arch. Ezio Ingaramo di Torino nel 1983, secondo i principi del massimo beneficio energetico individuati dal Prof. Massimo Ricci dell'Università di Firenze. Accoglie i nostri ragazzi dal 1992.
Per incrementare il ricorso alle energie alternative, sono stati previsti dal Consiglio Comunale opportuni incentivi per chi costruisce l'abitazione utilizzando le fonti energetiche rinnovabili e le tecnologie bioclimatiche.


Sono, infine, degni di menzione il Palazzo Olivieri, fatto costruire nella seconda metà dell'Ottocento che per molti anni fu sede di un convento francescano e il Palazzo Richetta, 1756, sede del Municipio fino al 1998.


Le antiche stanze del palazzo Richetta, completamente ristrutturate nel 1999 su progetto dell'Ing. Franco Bertetto, ospitano la Biblioteca "Elsa Morante", la Protezione Civile, il Gruppo Anziani e l'AVIS.
La tettoia, sede dell'antico forno, annessa a quelle stanze, è stata trasformata, nello stesso anno e sempre su progetto dell'Ing. Franco Bertetto, in un teatro intitolato a "Fabrizio De André".


1999.  Recupero dei vecchi locali: Biblioteca - Centro anziani - Teatro comunale

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