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La mia infanzia nei campi

COME ERAVAMO > L'ECONOMIA

LA MIA INFANZIA NEI CAMPI
(Intervista fatta al sig. CABODI)


D- A quanti anni ha incominciato a lavorare i campi?

R- Io fin quando ero bambino aiutavo i miei genitori nei campi a secondo delle mie possibilità.

D- Quali prodotti coltiva e con quali attrezzi?

R- Noi produciamo: grano, granoturco, legumi, ortaggi, inoltre alleviamo mucche, vitellini, giovenche, vitelli, tori.

D- Lavora da solo o è aiutato da qualcuno?

R- Noi non abbiamo l'aiuto di nessuno perché pensiamo che siamo più che sufficienti da soli senza richiedere la manodopera di qualcuno.

D- Come viene utilizzato il prodotto, lo usate solo in famiglia oppure lo vendete?

R- Noi dei nostri prodotti vendiamo solo il latte, il grano, il granoturco, mucche e tori.

D- Quante famiglie contadine ci sono oggi a Robassomero?

R- Oggi a Robassomero famiglie tipicamente contadine ne esistono ben poche, circa 5 o 6.

D- Ci descriva una giornata lavorativa.

R- Una giornata lavorativa incomincia alla mattina alle 5 con la mungitrice delle mucche; poi si procede con la pulizia della stalla (togliere il letame, raccogliere il cibo dalla mangiatoia e raggrupparlo) dare da mangiare allo bestie. Nel pomeriggio si va a raccogliere l'erba per dare il cibo alla sera alle bestie, poi nel tardo pomeriggio si munge di nuovo e si vende il latte. In primavera prepariamo il terreno per la semina e zappiamo il giardino.

D- Come vede il futuro dell'agricoltura e cosa si dovrebbe fare por sviluppare questa importante attività?

R- Per me il futuro dell'agricoltura sta andando molto male e per sviluppare questa attività bisognerebbe essere più uniti.

D- Secondo lei perché i giovani d'oggi non lavorano i campi?

R- Non lavorano più i campi perché è un lavoro troppo faticoso ed impegnativo.

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