Robassomero nel tempo

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Le origini

LA STORIA

"ALLA RICERCA DELLE RADICI"
(Progetto attuato dall'Amministrazione comunale nel 2008)

STORIA E DESCRIZIONE DELLO STEMMA
Lo stemma del Comune è composto da un "Leone rampante su sfondo azzurro adornato ai lati da rami di querce e alloro tenuti insieme da nastro tricolore; in alto la corona".

ORIGINE DEL NOME DEL COMUNE

La denominazione del Comune, Robassomero (Robasomerij), di origine incerta, può essere ricondotta, secondo alcuni storici, tra cui il Casalis, alle caratteristiche del luogo "ove anticamente vi furono grandi distese di roveri (robur-roboris n.d.r.) unite al nome degli antichi abitanti di queste terre, i Somerj", di origine savoiarda: da qui Robasomerij, divenuto poi Robasomero e quindi Robassomero. Non è tuttavia difficile, come suggerisce D. Olivieri, far derivare l'origine del toponimo anche da "roba" (deruba) e "somero" (somiere, bestia da soma), chiara eco di frequenti razzie in una zona attraversata da strade immerse in boschi di roveri, comodo e sicuro rifugio di predoni e saccheggiatori di vario genere.
EPOCA DI FONDAZIONE
Si incomincia ad avere notizia dei primi nuclei abitati e della chiesa del Borgo di Robassomero già dal 1200. Nel 1337 Aimone di Savoia, il Conte Verde, volendo ricostruire le mura del Borgo di Ciriè, impose ai suoi vassalli il pagamento di un fiorino, quale tributo speciale, unitamente ad una serie di prestazioni, in cambio di 300 giornate di bosco situate "oltre la Stura, a cui sono coerenti il fiume, Robassomero e il territorio di Nole…". All'epoca il Borgo di Robassomero contava 21 fuochi (nuclei familiari), gli abitanti erano 105.
ISTITUZIONE DEL COMUNE
Margherita di Savoia nel 1307 promulgò gli Statuti della Comunità di Ciriè vigenti anche a Robassomero. Il 18 giugno1461, Anna di Cipro, duchessa di Savoia, concesse alla Comunità robassomerese una derivazione d'acqua dalla Stura con inizio in territorio di Cafasse, Il "Canale di Robassomero", sul quale, in quello stesso anno, fu costruito il mulino comunale.


ABITANTI A INIZIO 1900
(da censimento 1901) 766


ABITANTI ATTUALI

P.S. Il Progetto "Alla ricerca delle radici" (2008), è stato recepito nel volume "Comuni della provincia di Torino", Vol. V, tomo 2 - Collana "I COMUNI DEL PIEMONTE" - a cura del Consiglio Regionale del Piemonte - Direzione comunicazione istituzionale dell'Assemblea regionale.

Stampa Arti grafiche Giacone Srl - Chieri (TO) - 2009


Antica carta topografica



LA BIBLIOTECA

La Biblioteca Comunale, intitolata a "Elsa Morante", ha sede in Piazza XXV Aprile. Ha più di mille iscritti, fa parte del sistema bibliotecario di Lanzo e dispone di un patrimonio di circa ottomila volumi, molti dei quali per bambini e ragazzi
L'iscrizione è gratuita anche per i non residenti.

La sala conferenze, intitolata a
"Nicola Calipari" nel 2005, ospita un dipinto su tela, in cornice lignea intagliata e dorata, raffigurante la Madonna con Bambino affiancati da Santa Caterina di Alessandria e da San Grato. Durante il restauro effettuato nel 2001, è stato riportato a vista anche il cartiglio originale che reca la data ed il monogramma di dedica alla Madonna 17 B.M.V.80.

QUDRO RESTAURATO NEL 2001
La ricerca è stata recepita nel volume "I COMUNI DELLA PROVINCIA DI TORINO" Edito dal Consiglio Regionale delPiemonte.

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