Robassomero nel tempo

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Omaggio ai Caduti

LA STORIA

"ALLA RICERCA DELLE RADICI"
(Progetto attuato dall'Amministrazione comunale nel 2008)

LA GUERRA

La guerra ha privato anche Robassomero dei suoi figli migliori: ne sono testimonianza le lapidi che ricordano il sacrificio di 14 giovani vite durante la prima guerra mondiale, di 6 ragazzi periti nella guerra d'Africa e nella seconda guerra mondiale, di 7 giovani caduti nella lotta di Liberazione dai nazifascisti: tre dei quali, Aldo Balmassa, Angelo Maddaleno e Albino Ossola, furono trucidati al Cudine. Tre furono le vittime civili.
Una targa apposta nel 1998 dal Comune, su iniziativa dei ragazzi della scuola media, ricorda che Paolo Braccini, martire della Resistenza, soggiornò dal settembre del 1941 al marzo del 1944 a Robassomero, in Corso Italia, 4, presso la famiglia Balmassa.

Nel nostro camposanto riposa Paolo Teitscheid, l'interprete tedesco della Wermacht che, a rischio della vita, aiutò i cittadini di Banchette ed i partigiani della Valchiusella a sfuggire ai nazifascisti.

LA PACE

Il 17 novembre 1981 il Consiglio Comunale ha approvato, primo in Italia, una delibera dal valore altamente simbolico che dichiarava Robassomero "Zona denuclearizzata", ovvero zona nella quale è vietato installare ordigni atomici e centrali nucleari.
Ciò per favorire processi di pace tra i popoli, utilizzare le risorse del pianeta per combattere la fame nel mondo e difendere l'ambiente ricorrendo alle energie rinnovabili in alternativa al nucleare.

Da allora iniziò in tutta Italia un vasto movimento contro la guerra e contro il pericolo atomico che portò alla denuclearizzazione di moltissimi Comuni e Città. Quel movimento culminò nella vittoria del referendum antinucleare del novembre 1987 conseguente al disastro di Chernobyl del 26 aprile 1986.


"Se voi volete andare in pellegrinaggio
nel luogo dove è nata la nostra costituzione,
andate nelle montagne dove caddero i partigiani,
nelle carceri dove furono imprigionati,
nei campi dove furono impiccati.

Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità,
andate lì. o giovani, col pensiero, perchè lì è nata la nostra costituzione..."

Piero Calamandrei



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