Robassomero nel tempo

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Proibizioni

COME ERAVAMO > 1979


COPIA DEI NON DIRITTI DEI CITTADINI DELLA COMUNITA' DI ROBASSOMERO SCRITTA AL REAL SENATO.
SPEDITA IL 24 MARZO 1772.


1) Più si proibisce ad ogni persona di estrarre l'acqua della bealera del molino fuori dei confini di questo Comune, sotto pena di tre scuti d'oro per ognuno e per ogni volta.


2) Più si proibisce di esportare via di guastare, e le prese d'acqua, zappare, ne far teppe nelle sponde della bealera, sotto pena di due scuti d'oro per ogni bocchetto e di uno scuto d'oro per l'apertura di altri corsi d'acqua e di altri scuti d'oro uno per ogni trabucco di terreno in cui vi faranno le teppe come pure per pulire le bealere dopo il mese di Marzo.


3) Più si proibisce di far bosco nei boschi e nelle ripe, nelle terre d'altri e nel nostro Comune sotto pena di una lira per ogni fascio, e dieci soldi, per ogni fascina, dieci lire per ogni carro, per ogni froppia due soldi, per ogni gorra un soldo e il legno

e il denaro andranno a favore delpadrone.

4) Più si proibisce di passare su terre altrui con carri tirati da buoi o altri animali sotto pena di tre lire. Con cavalli e altre bestie per ogni volta e per ogni bestia e a quelli che passano a piedi facendo nuovi sentieri con il calpesta re campi seminati pagheranno una lira per ogni volta.

5) Più si proibisce di vendemmiare dopo la festa di San Michele salvo con la solita licenza sotto pena di due scuti d'oro e nemmeno tagliare uva per uso proprio.


6) Più si proibisce a tutti di prendere uve agresti nelle proprietà altrui, sotto pena di due soldi per una quantità superiore a dieci grappoli.


7) Più si proibisce di raccogliere lambrasche prima che sia terminata la vendemmia generale sotto pena di sei lire per ogni persona e per ogni volta, salvo che la raccolga nei propri terreni.

11) Più si proibisce di prendere pali, fascine alle siepi degli orti e giardini, sotto pena di £ 1 per ogni palo o fascina.
...
13) Più si proibisce ad ognuno di disboscare foglie dei moroni altri senza licenza dei padroni, sotto pena di£. 3 per ogni rubbo di foglie.

...

15) Più si proibisce ad ogniuno di far pascolare alcuna sorta di bestia nei beni altrui, orti, prati e nei boschetti altrui dal giorno dell'annunziata fino alla festa di San Martino sotto pena di £. 1 per caduna bestia, per ogni volta, oltre il danno del tergo.

DI NOTTE DOPPIA AMMENDA


16) Si dichiara che chi contravverrà ai suddetti bandi ne i beni della parrocchiale, ed illustrissimo sig. Vassallo di questo luogo, incorrerà nel doppio bando.


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